Queste che seguono sono le ‘botteghe’ in cui ho avuto la fortuna di crescere e gli artigiani miei maestri.

Origini

Grazie al lavoro e alle passioni del mio babbo già da piccolo ho potuto scattare diapositive, girare improbabili video8, manipolare al computer le prime immagini! A mia mamma, che è architetto, devo la famigliarità con lo spazio, la misurazione, l’abitazione. Al suo di babbo, al mio nonno toscano, devo invece gran parte del mio immaginario, coltivato con lucidi racconti di un tempo che fu – di burle umili, di piccole magie, ma anche di guerre – come solo certi toscani sanno dire. Uomo convinto e retto.

La lezione teatrale

Col mio arrivo al Dams di Bologna nel 1997 e per oltre dieci anni, pur con lo sguardo rivolto all’immagine ho invece praticato soprattutto il teatro, all’interno del Laboratorio Universitario di Istituzioni di Regia condotto da Arnaldo Picchi. Una lezione ininterrotta sull’etica del lavoro in ogni suo momento, per la corretta formulazione dei problemi e delle loro possibili soluzioni. Entrato come attore/poeta nel tempo il mio ruolo si è concentrato sul portare in scena l’immagine; sia tecnicamente, con l’impiego principale della video proiezione, che fisicamente, attraverso il personaggio dell’operatore video. Dal 2004 al 2007 per il Laboratorio ho curato la proiezione scenografica di tre opere liriche presentate al Teatro Comunale di Bologna.

L’organizzazione di eventi

Negli stessi anni, dopo un corso di formazione professionale in progettazione culturale, dal 2001 collaboro con il Festival Fabbrica Europa di Firenze della cui Associazione sono oggi consigliere. A partire da un solido rapporto personale con Maurizia Settembri e l’intero staff direttivo ho avuto la fortuna di collaborare e operare in un contesto dal respiro internazionale. Nel tempo ho organizzato eventi interni al festival e curato diverse attività in ambito multimediale. Nel 2005 ho realizzato insieme alla scenografa catalana Lali Canosa l’allestimento scenico della XII edizione.

La proiezione di Immagini

Dal 2001 al 2004 ho collaborato con Le Grandi Immagini di Castelfranco Emilia guidate da Paolo Gualdi. Una azienda unica nel campo delle proiezioni scenografiche di grandi dimensioni, che lavora per marchi e iniziative prestigiose in diversi luoghi del mondo. Un’impareggiabile esperienza nel connubio di stile e pragmatica, di qualità e produttività, applicati al lavoro con l’immagine.

I progetti personali

ExTemporanea – L’edizione del 2001 di Fabbrica Europa ha dato anche il via al progetto ExTemporanea, curato dai giovani organizzatori appena formatisi, tra cui me. Fino al 2004 ExTemporanea è stata annualmente un grande fiera di opere create dal vivo, sia di arte visiva che performativa. Con l’edizione del 2005 denominata Cromacity abbiamo invece aperto una fase di diretta relazione col pubblico, che oggi continuiamo a sondare costruendo ambienti video e installazioni dinamiche.

H.Blumaverde – Nel 2002, per dare respiro alle visioni più intime, fondo con altri compagni di ricerca il gruppo H.Blumaverde. Un percorso non facile che ha però permesso il realizzarsi di diverse esperienze, legate tanto alla performance teatrale quanto al lavoro con le immagini, oggi anche con progetti editoriali.

Oggi

Oggi, dopo una tesi di laurea dedicata a Fellini e ai meccanismi dell’immaginario, l’immagine continua a dominare la mia personale ricerca; soprattutto nel suo momento concreto, quando si manifesta, abita lo spazio e interagisce con gli uomini.